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Calcutta: guida pratica per visitarla e scoprirla

Una breve guida per scoprire tutte le bellezze di Calcutta, la mitica città indiana.

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Calcutta, oggi ufficialmente conosciuta come Kolkata, è una città che non lascia indifferenti.

Caotica, commovente, intellettualmente vivace e profondamente umana, è considerata da molti viaggiatori la più complessa e affascinante metropoli dell'India, quella che più di ogni altra mette a nudo le contraddizioni di un paese in trasformazione continua.

Kolkata è stata per quasi due secoli la capitale dell'impero britannico in India, e questa eredità si legge ancora oggi nell'architettura coloniale del centro, nei club vittoriani, nelle biblioteche storiche e in una cultura bengalese che ha prodotto alcune delle menti più brillanti del subcontinente, da Rabindranath Tagore al regista Satyajit Ray.

L'aeroporto internazionale Netaji Subhas Chandra Bose è ben collegato con le principali città indiane e con diversi hub asiatici ed europei. Dal aeroporto il centro città è raggiungibile in taxi, con le app di ride-hailing come Ola e Uber che offrono tariffe trasparenti e comode da gestire per i visitatori stranieri.

La metropolitana di Kolkata, la più antica dell'India inaugurata nel 1984, è pulita, economica e copre le principali arterie della città rendendola un mezzo eccellente per spostarsi evitando il traffico caotico in superficie.

I caratteristici taxi gialli Ambassador, icona della città, sono ancora in circolazione e rappresentano un modo romantico e autentico di muoversi, anche se sempre più sostituiti dai servizi digitali.

I risciò a mano, sopravvissuti solo a Kolkata tra tutte le grandi città indiane, sono un simbolo controverso ma inconfondibile del paesaggio urbano.

Cosa vedere in città

Kolkata è una città museo a cielo aperto dove ogni quartiere racconta una storia diversa. Il Maidan è il grande parco centrale attorno a cui si sviluppa buona parte della città coloniale, con il Victoria Memorial che si erge maestoso al suo margine meridionale.

Il Victoria Memorial è probabilmente il monumento più iconico della città, un palazzo in marmo bianco costruito in omaggio alla regina Vittoria che oggi ospita un museo ricco di dipinti, fotografie e cimeli dell'epoca coloniale britannica. Il quartiere di College Street è il paradiso dei lettori, con chilometri di bancarelle di libri usati e nuovi che si estendono lungo i marciapiedi davanti alle storiche istituzioni accademiche della città.

Il tempio di Kalighat, dedicato alla dea Kali da cui la città prende il nome, è uno dei luoghi di culto più antichi e frequentati del Bengala, immerso in un'atmosfera intensa e spiritualmente potente che colpisce anche i visitatori non religiosi.

Il quartiere di Kumartuli e la cultura bengalese

Nessuna visita a Kolkata è completa senza un pomeriggio trascorso a Kumartuli, il quartiere degli artigiani che da secoli producono le statue degli dei indù utilizzate durante i grandi festival religiosi.

Migliaia di scultori lavorano tutto l'anno nell'argilla per creare le immagini di Durga, Kali e Saraswati che vengono poi immerse nel Gange al termine delle celebrazioni.

Kolkata è la città dei festival per eccellenza, e il Durga Puja di ottobre trasforma l'intera metropoli in un enorme palcoscenico artistico dove ogni quartiere compete per costruire il pandal più bello e creativo, strutture temporanee che ogni anno attirano artisti e designer da tutto il mondo.

La città vive la cultura con un'intensità rara, tra letteratura, teatro, cinema e musica classica bengalese che animano sale e caffè storici come il leggendario Indian Coffee House di College Street.

Cosa mangiare: la cucina bengalese

La cucina bengalese è una delle più raffinate e sottovalutate dell'India, caratterizzata da un uso sapiente delle spezie, da una grande varietà di piatti a base di pesce di fiume e da dolci che non hanno eguali nel subcontinente.

Il hilsa, un pesce di fiume dalla polpa delicata e saporita, è il piatto simbolo della cucina bengalese e viene preparato in decine di modi diversi, dal curry con la senape al cottura nelle foglie di banana.

I kati rolls, panini di pane paratha avvolti attorno a ripieni di carne speziata o uova, sono lo street food più iconico della città e si trovano ad ogni angolo.

I dolci meritano un capitolo a parte: il rasgulla, palline di formaggio fresco in sciroppo di zucchero, e il mishti doi, uno yogurt dolce fermentato in terracotta, sono esperienze gastronomiche che da sole giustificano una visita a Kolkata.

Informazioni pratiche

Kolkata ha un clima tropicale con tre stagioni ben distinte: un inverno secco e piacevole da novembre a febbraio, una stagione calda e umida da marzo a giugno e il monsone da giugno a settembre che porta piogge intense e allagamenti frequenti.

Il periodo ideale per visitarla va da novembre a febbraio, quando le temperature sono gradevoli, l'aria è più respirabile e la città è nel pieno della sua vita culturale e sociale.

I prezzi sono generalmente contenuti rispetto agli standard occidentali, con una buona offerta di hotel in tutte le fasce di prezzo.

Kolkata richiede un approccio aperto e paziente: è una città che si rivela lentamente, che disturba e affascina in egual misura, e che lascia nei viaggiatori un'impressione indelebile difficile da spiegare a chi non l'ha vissuta direttamente.