Alghero è una delle rarità dell'Italia: una città in cui il catalano è ancora lingua ufficiale, retaggio di una dominazione aragonese che ha plasmato ogni pietra del centro storico. Passeggiare tra le stradine lastricate del borgo antico significa immergersi in un'atmosfera che ha poco da invidiare alla Spagna, con palazzi medievali, archi gotici e un'identità culturale doppia, sarda e iberica al tempo stesso.
Il soprannome di "Barceloneta" non è casuale: fu coniato dagli stessi abitanti, che ancora oggi custodiscono con orgoglio la loro singolarità linguistica e architettonica nel panorama italiano.
I bastioni e il tramonto sul mare
Le mura difensive di Alghero sono tra le meglio conservate d'Italia: la città ha mantenuto intatto oltre il settanta per cento del suo sistema bastionato, con torri che portano i nomi di grandi esploratori come Marco Polo e Ferdinando Magellano.
La passeggiata lungo i bastioni al tramonto è uno dei momenti più evocativi che questa destinazione possa offrire: il sole scende dietro il promontorio di Capo Caccia tingendo il mare di arancio e viola, mentre le sagome delle torri medievali si stagliano contro il cielo. È il lungomare naturale più scenografico della Sardegna nord-occidentale, e non costa nulla viverlo.
La Grotta di Nettuno: un capolavoro sotterraneo
A circa venticinque chilometri dal centro si apre uno dei tesori naturali più straordinari dell'isola: la Grotta di Nettuno a Capo Caccia, considerata tra le formazioni carsiche più spettacolari d'Italia.
Ci si può arrivare in barca dal porto di Alghero, godendosi la costa lungo il tragitto, oppure percorrendo a piedi l'Escala del Cabirol, una scalinata di oltre seicento gradini scavata nella roccia della falesia. All'interno, laghi sotterranei, stalattiti millenarie e passaggi stretti creano un paesaggio di rara bellezza, che giustifica ampiamente la fatica della discesa.
Spiagge per ogni umore
La Riviera del Corallo vanta tratti di costa capaci di soddisfare ogni tipo di viaggiatore. La spiaggia di Maria Pia, con la sua pineta e le dune di sabbia bianca, è perfetta per le famiglie e per chi cerca ombra e acque basse.
Le spiagge di Lazzaretto e delle Bombarde, invece, attirano appassionati di snorkeling grazie a fondali ricchi di posidonia e vita marina. Chi noleggia una bicicletta può raggiungerle tutte costeggiando il litorale in modo autonomo, fermandosi a ogni caletta che cattura l'attenzione, senza fretta e senza itinerari rigidi.
Archeologia e corallo: due tesori da non perdere
A pochi chilometri dalla città, la Necropoli di Anghelu Ruju conserva oltre trenta tombe preistoriche scavate nella roccia, databili al Neolitico: sono le cosiddette "domus de janas", case delle fate, decorate con simboli e false porte che mimavano le abitazioni dei vivi.
Altrettanto affascinante è il Museo del Corallo, ospitato in una villa Liberty, che racconta il legame secolare tra Alghero e il corallo rosso dei suoi fondali. Il corallo è il vero simbolo della città: lo si trova nei negozi di gioielleria del centro, nei musei e nelle storie che i pescatori tramandano da generazioni, mantenendo vivo un artigianato di rara raffinatezza.
Quando andare e cosa mangiare
Il periodo ideale per visitare Alghero va da maggio a ottobre, con la primavera e l'autunno che offrono temperature gradevoli, meno affollamento e prezzi più contenuti rispetto ai mesi di luglio e agosto.
A tavola, i piatti da non perdere includono l'aragosta alla catalana, omaggio diretto alle radici spagnole della città, le seadas, dolci fritti con formaggio e miele, e un calice di Vermentino di Sardegna. La cucina algherese fonde due culture gastronomiche in modo autentico e sorprendente, regalando esperienze di sapore che restano impresse tanto quanto i paesaggi.
